martedì 8 aprile 2014

Concerto del 22 febbraio 2014, raccolta video.

Sul Canale YouTube dell'Orchestra Città di Legnano Franz Joseph Haydn sono presenti alcuni video del concerto del 22 febbraio 2014, assieme ai quali pubblichiamo la traduzione italiana a cura di Marta Opassi della poesia "Visitazione in Galles"di Allen Ginsberg, recitata da Luciano Mastellari la sera del concerto sulle note di "Echorus" di Philip Glass:

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Luciano Mastellari
Allen Ginsberg
Visitazione in Galles

La nebbia bianca s’innalza e cade dalla cima delle montagne
Gli alberi si muovono in fiumi di vento
Le nuvole si innalzano come (fossero) su un’onda, un gigantesco vortice che solleva la nebbia sopra brulicanti felci che squisitamente dondolavano
lungo una falesia verdeggiante intravista attraverso il vetro di una bifora nella valle piovosa

Dei bardi, oh me stesso, Visitacione,
non dire nient’altro che ciò che è stato visto da un uomo nella valle in Albione,
di quella gente, le cui scienze fisiche posero fine nell’Ecologia,
di quella saggezza delle relazioni terrene,
di quelle bocche e di quegli occhi che intrecciano decine di secoli,
di quei frutteti visibili del linguaggio della mente che rivela l’uomo,
di quel cardo satanico che innalza la sua cornuta simmetria sbocciando sopra i minuscoli boccioli rosa
angelici come lampadine della sorella margherita

Tutta la valle tremò, un movimento esteso, il vento
ondulate su colline ricoperte di muschio un lavaggio gigante che affondò delicatamente la nebbia bianca in rivoli rossi giù sul fianco della montagna
i cui viticci di rami frondosi furono spostati via giù nella risacca granitica
e alzò il Nebuloso galleggiante verso l'alto,
e sollevò le braccia degli alberi
e sollevò le erbe un istante in equilibrio
e sollevò gli agnelli per durare ancora
e sollevò il verde della collina, in una solenne onda

Una massa solida di Cielo, infusa di nebbia, rifluisce attraverso la valle, una piccola onda di Immensità, un’enorme pennellata attraverso Llanthony Valley,
per la lunghezza di tutta l'Inghilterra, la valle sopra (e la) valle sotto l’oceano del Cielo appesantito dalle nuvole appese,
Il cielo in equilibrio su una spada d’erba.

Il Ruggito del lento vento di montagna, sospiro del corpo,
Un Essere sul fianco della montagna che mescola delicatamente ovunque squisite scale tremolanti in equilibrio,
un movimento attraverso il nuvoloso piano del cielo che sposta milioni di margherite,
(è) una Maestà il movimento che agita l'erba bagnata fremente verso il più lontano viticcio di nebbia bianca che è scrosciata attraverso i fiori tremanti sulla cima della montagna

Nessuna imperfezione sulla montagna fiorita,
le Valli respirano,
il cielo e la terra si muovono insieme,
le margherite spingono pollici di aria gialla, gli ortaggi tremano, l’erba verde brilla
le pecore picchiettano il fianco della montagna, ruotando le loro mascelle con occhi vuoti,
i cavalli danzano sotto la pioggia calda,
rete di canali alberati abita i terreni agricoli,
i mirtilli bordano i muri in pietra sulle colline di biancospino,
i fagiani gracchiano sui prati coperti di felce

Fuori, fuori sul fianco della collina, nel suono dell'oceano, nelle delicate folate d’aria umida,

Fissare da vicino, nessuna imperfezione nell’erba,
una moltitudine composta di digitale purpurea che innalza i verdi germogli, di campane malva che lasciate cadere giù hanno raddoppiato le antenne dello stelo tremante,
E guardare negli occhi degli agnelli di razza quello sguardo
respirando immobili sotto il gocciolante biancospino

Un essere così equilibrato, così vasto,
che il suo respiro più delicato
smuove ogni fiorellino nella quiete del fondovalle,
trema la pelliccia dell’agnello da cui pendevano impalpabili perle di pioggia nell’erba,
solleva gli alberi sulle loro radici, gli uccelli in una grande corrente d’aria
nascondendo la loro forza sotto la pioggia, sopportando lo stesso peso,

Un gemito oltre il seno e il collo, un grande Oh! al cuore della terra chiamando la nostra presenza insieme
Il grande segreto non è segreto
Sensi si adattano ai venti,
Il visibile è distinguibile,
tende di pioggia e nebbia attraversano come un’onda la valle lussureggiante,
grigi atomi inumidiscono il vento della Cabala
le gambe incrociate su una roccia durante la pioggia crepuscolare,
in stivali di gomma nell’erba soffice, la mente immobile,
il respiro trema tra le margherite bianche lungo la strada,

La visione della grande Unità è miriade

La notte, ancora umida e il nero cielo lunatico privo di stelle
si alza in un umido moto ventoso.



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