sabato 19 giugno 2021

Galleria fotografica- Concerto del 5 giugno 2021

La galleria fotografica del concerto del 5 giugno 2021 è disponibile clicckando sulla foto sottostante oppure all'indirizzo:

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Galleria fotografica - Prove del concerto del 5 giugno 2021

La galleria fotografica delle prove del concerto del 5 giugno 2021 è disponibile clicckando sulla foto sottostante oppure all'indirizzo:
 

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domenica 6 giugno 2021

Si ricomincia dagli Archi dell’Orchestra Haydn – Città di Legnano, diretta dal Maestro Daniele Balleello. Un omaggio al Maestro Morricone e alla Città di Legnano. Al teatro Tirinnanzi, la gioia di un ritorno della musica e della cultura.

Da Sempionenews.it


Legnano – La riapertura del Teatro Talisio Tirinnanzi – Città di Legnano è una festa e il pubblico è quello delle grandi occasioni, per questa prima serata di spettacolo dopo i mesi bui della pandemia. Era infatti il novembre del 2019 quando l’attività dell’Orchestra Haydn cessò, fermata da una dura pandemia che ha sconvolto tutto il mondo della musica, del teatro e più in generale della cultura.


La cultura e la musica sono un terreno in cui si radicano la coscienza di un popolo, Rosanna Bergonzi e Marco Negri di Melarido, società che gestisce il teatro legnanese e il Condominio di Gallarate, ce l’hanno messa tutta per provare a ripartire e in questo primo sabato di giugno, alla presenza di un pubblico raffinato e ben ordinato nel rispetto delle epidemiologiche, è andato in scena il concerto dell’Orchestra Haydn- Città di Legnano, diretta dal Maestro Daniele Balleello, per un omaggio al grande Ennio Morricone, a Legnano e a tutta l’Italia. 


Godiamoci questo momento di gioia e di ripartenza, la cultura sta ricominciando a mettere le ali. Lasciamoci trasportare dalla musica e accompagniamo la nostra città a ripartire. Ringrazio le autorità civili e militari e i sindici presenti; ringrazio tutte le attività che hanno contribuito a realizzare e promuovere questa serata Famiglia Legnanese con il Presidente Gianfranco Bononi; il Presidente della Fondazione Ticino Olona, Salvatore Forte; il Lions Club Legnano Host; Avis Città di Legnano e il Rotary Parchi Alto Milanese”, dichiara il sindaco Lorenzo Radice, prima di lasciare la parola all’Assessore alla Cultura, Guido Bragato, in rappresentanza anche del Consigliere impegnato alla cultura, Paolo Scheriani.


Oggi è un giorno importantequeste le parole del Consigliere Scherianiriaprire un teatro dona gioia e speranza. La musica, suonata dall’Orchestra che porta il nome della nostra città, ci fa essere orgogliosi del luogo in cui viviamo. Non ci sono effetti collaterali ma solo benefici che si colgono e che vanno al di là della nostra umana comprensione. Nutriamoci quindi della musica di questa sera e di tutte le iniziative che a breve partiranno per rendere Legnano una città ricca di cultura. Grazie a Rosanna, Marco e a tutta l’Orchestra vitali per la nostra ripartenza”.


Abbiamo cercato, in questo anno difficile di favorire e ascoltare le varie associazioni di promozione della cultura. Questa sera è una serata di responsabilità, non solo di ripartenza”, afferma l’assessore Guido Bragato.


Sempione News media partner presente per questo spettacolo di assoluta qualità, “Omaggio alla tradizione musicale italiana”. La gioia degli Archi dall’Orchestra da camera Città di Legnano, F. J. Haydn, diretta dal Maestro Daniele Balleello riportano la serenità e a rialzano il sipario.


Davanti a Balleello si schierano gli orchestrali con i violini primi: Luca Torciani (di spalla), Martina Boschetti, Gianmarco Andreoli, Laura Ornaghi, Doriano Di Domenico, giovanissimo musicista 22enne, Emanuela Barbieri, Serena Conte. Violini secondi: Ivan Zarrilli, Kimè Grigolato, Marco Pesce, Maria Grazia Guerra, Alessandro Polisi, Davide Tadè, Sonia Pagliarini. Viole: Giovanni Mirolli, Michele Rinaldi, Angelo Galante, Alessandro Garibaldi. Violoncelli: Guido Parma, Marco Zanolini, Sara Cerutti, Luca Mario Colombo. Contrabbasso: Luigi Correnti. Sul suo leggio trova posto la prima opera in scaletta, la musica ricomincia!


Il concerto parte dal compositore Arcangelo Corelli, pietra miliare della musica Barocca. Segue poi un Antonio Vivaldi con il Concerto “La primavera” e le famose “Quattro stagioni”; Alfredo Catalani – Preludio “A sera”. “A sera”, inizialmente scritto per pianoforte (1890), fu poi trascritto per orchestra o quartetto d’archi, e divenne infine l’introduzione all’atto III della “Wally”, l’opera più riuscita nella carriera di questo raffinato ma sfortunato autore, lodato all’epoca da Puccini e Mahler e da Toscanini.


L’omaggio alla Città di Legnano arriva con Francesco Paolo Neglia, nato a Enna – si trasferì negli anni ’20 a Legnano, dove insegnò nelle scuole elementari ed in seguito fondò il liceo musicale Verdi. In città è ricordato anche da un busto bronzeo posto in Corso Italia.


I brani pucciniani eseguiti questa sera risalgono al periodo giovanile dell’autore (1890-92), e conobbero rapidamente un’ampia diffusione, sotto forma di riduzioni per pianoforte a due e quattro mani.


Popolare ed intramontabile la “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni, composta tra il 1888 e il 1890. Il suo successo clamoroso gli valse quasi da subito una popolarità mondiale, ed anche oggi “Cavalleria rusticana” resta la più eseguita tra le sue molte opere, e l’unica conosciuta anche al di fuori del mondo dei melomani.


Il concerto si conclude con una selezione di colonne sonore di Ennio Morricone, tratte rispettivamente dai film “Mission” (1986), “La leggenda del pianista sull’oceano” (1998) e “Nuovo Cinema Paradiso” (1988). Ben conosciute da tutti, esse non abbisognano di alcun commento, solo di un ricordo per questo grande musicista, scomparso lo scorso anno.


Emozionato a fine spettacolo il Maestro Balleello ai nostri microfoni racconta commosso dell’incredulità nel ritrovare un pubblico dal vivo.Ero pronto ad un’emozione forte ma è stata fortissima! Per noi questi mesi sono stati difficili, riempiti da serate in streaming ma è mancata la gioia e l’emozione di ritrovare la socialità ed un palco! La possibilità di suonare è una cosa magica, che la musica riprenda e che la cultura riprenda. Il nostro ha voluto essere un omaggio alla Tradizione Musicale Italiana, perché il nostro paese se lo merita”.


Jessica Urbani

giovedì 3 giugno 2021

Da Sempionenews.it:

Orchestra Città di Legnano-Haydn riporta la musica al Tirinnanzi e omaggia Morricone.

Il Teatro Talisio Tirinnanzi Città di Legnano riparte dalla musica. Primo appuntamento sabato 5 giugno alle ore 20.30 con l’Orchestra da camera Città di Legnano Franz Joseph Haydn, diretta dal Maestro Daniele Balleello. Un omaggio alla musica, al Maestro Morricone e ad un Paese che riparte.

Legnano – Come vi abbiamo raccontato qualche giorno fa il Teatro Tirinnanzi con l’avvio del mese di giugno è pronto a ripartire. Leggi qui il bel racconto di Rosanna e Marco di Melarido. 

Il 5 giugno sarà la data simbolo di questa nuova rinascita. Un punto si svolta dopo i mesi bui della pandemia e sarà proprio la gioia delle sette note musicate dall’Orchestra da camera Città di Legnano del Maestro Daniele Balleello a riportare serenità e a rialzare il sipario.

“Riprende, un anno e mezzo dopo l’ultimo concerto (era il novembre 2019), l’attività della nostra orchestra, con un programma che vorrebbe essere simbolico di una ripartenza di tutto il nostro Paese – racconta il Maestro Balleello

Abbiamo infatti scelto brani di autori italiani di due epoche auree per la nostra storia musicale: quella del concerto barocco e quella della lirica a cavallo tra ‘800 e ‘900″.

Anche Legnano ha bisogno di ridestarsi e di ripartire. Ripartire proprio dalla cultura, un settore profondamente scosso da questa cruda emergenza sanitaria.


“Non volevamo però –
prosegue Balleello – che nel concerto mancasse un riferimento speciale alla nostra città, e per questa ragione abbiamo incluso un brano del legnanese di adozione Francesco Paolo Neglia, un musicista che meriterebbe di essere conosciuto più di quanto non sia ora”.

In questa pandemia anche i musicisti hanno pagato il loro pegno più grande e doloroso. Ricordiamo la scomparsa del Maestro Ennio Morricone. 

“In conclusione, vi sarà il dovuto omaggio ad Ennio Morricone, un autore moderno che tramite il cinema ha saputo rinnovare la popolarità, a livello mondiale, della creatività musicale italiana”.

Clicca qui per il programma di sala.

La redazione


sabato 15 maggio 2021

 

Riapertura ufficiale Stagione Orchestra della Città di Legnano F. J. Haydn

Il 5 giugno 2021 alle 20.30 il grande concerto per archi “Omaggio alla tradizione musicale italiana” simboleggia la tanto attesa riapertura del teatro Talisio Tirinnanzi, bruscamente interrotto per la pandemia dal 2020. Un emozionante concerto per archi non poteva che segnarne la data, volutamente affidato al M° Daniele Balleello e alla sua rinomata Orchestra da camera della Città di Legnano F.J. Haydn

Come mai, solo a giugno?  Non sarebbe stato fattibile ripartire a fine aprile, nonostante il via del Governo: la chiusura obbligatoria serale dalle h. 22,00 in poi non lo avrebbe concesso, essendo ogni Stagione teatrale prevalentemente serale. Ma, incrociando le dita, a breve si riapre: Legnano rivuole la Cultura a teatro, con tanta voglia di guardare avanti, pur senza dimenticare nulla e nessuno, fra i tanti che hanno pagato il pegno più amaro. 

Ripartire, del resto, è il verbo più espresso e pensato da tutti gli italiani e proprio per questo, l’italianità dominerà tra le arie del concerto: A. Corelli (Fusignano 1653), A. Vivaldi (Venezia, 1678), A. Catalani (Lucca 1854), F. P. Neglia (Enna 1874), G. Puccini (Lucca, 1858), P. Mascagni (Livorno 1863) più un sublime finale a sorpresa, con uno dei più grandi compositori e direttori d’Orchestra, scomparso di recente, ma già immortale per tutti noi, Ennio Morricone

Ma cosa cambia a teatro, rispetto a prima? La struttura viene sanificata da un’impresa certificata prima e dopo ogni spettacolo. I posti a sedere sono distanziati, come prevede l’attuale protocollo. Si potrà entrare solo con la mascherina protettiva (obbligatoria con marchio CEE), senza abbassarla o toglierla fino all’uscita. All’ingresso la consueta prova della temperatura e l’utilizzo gel mani, disposto anche in ogni toilette. Tutto qui. 

Ci si potrà accomodare nel posto assegnato, ascoltare i saluti alla città del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura, lasciarsi poi rapire dalla “bacchetta magica” del M° Balleello. Nei suoi esordi Daniele vanta anni di intensi studi, susseguiti da diversi meritati diplomi presso il Conservatorio di Milano. E sempre Milano lo vuole, dal 1981 al 1983, nell'Orchestra a fiati del Comune. Ma è Legnano a conquistarlo, ispirandolo nella stesura del suo pentagramma di vita più solenne: l’Orchestra da camera della Città di Legnano F. J. Haydn. Nata nel 2001, negli anni ha diffuso sapientemente il repertorio per orchestra, e grazie alla costituzione di una realtà stabile associativa ha poi riunito a sé le migliori risorse musicali del territorio, costituendo un polo culturale di rara qualità. Ed è stato così che tanti giovani strumentisti, affiancati da musicisti di provata esperienza, sono riusciti ad emergere e ad affermarsi.  

Un’Associazione che, allo stesso tempo, fornisce al territorio non solo formazione orchestrale, ma anche ambiziosi progetti con obiettivi didattico-formativi, più un importante ruolo attivo nel “Corso permanente di formazione orchestrale” per i giovani. Oltre a tutto questo, grazie alle tante stagioni concertistiche realizzate, l’Orchestra F. J. Haydn rappresenta senza dubbio l’offerta musicale più preziosa del territorio. 

Affinché chiunque possa prenotarsi e poter dire con orgoglio: “Io c’ero!” la direzione del teatro ha voluto offrire un prezzo più basso rispetto ai consueti biglietti della Stagione teatrale: 15 Euro in platea, 12 Euro in galleria. La prenotazione si potrà fare attualmente solo via mail scrivendo a biglietteria@melarido.it essendo, come imposto dal protocollo sanitario, obbligatoria la prenotazione. Non è infatti concessa la riapertura settimanale della biglietteria “fisica”. I biglietti si acquistano (senza diritti di prevendita) anche ONLINE su: www.melarido.store pagando con carta di credito o paypal. Per parlare con il teatro, il nr. 392 8980187 è attivo solo in fascia pomeridiana (h.14,00-18,00). 

L’evento è sostenuto e patrocinato da Lions Club Legnano Host, Famiglia Legnanese, Rotary club Alto Milanese e AVIS.

Orchestra da camera della città di Legnano Franz Joseph Haydn
sito web: www.orchestralegnano.org
e-mail: orchestralegnano@alice.it

lunedì 4 novembre 2019

Orchestra Città di Legnano "Franz Joseph Haydn" - Concerto del 9 novembre 2019.



Il prossimo concerto dell'Orchestra da camera della Città di Legnano "Franz Joseph Haydn"
si terrà sabato 9 novembre 2019 alle ore 21 presso il Teatro Città di Legnano “Talisio Tirinnanzi” in Piazza IV Novembre a Legnano.

Programma:
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Marcia in Re maggiore K.249
Serenata no.7 in Re maggiore K.250 (248b) “Haffner”

Luca Torciani, Violino
Daniele Balleello, Direttore

Dall'introduzione al concerto, a cura di Massimo Sacchi:

Programma di salaRiprende, dopo un breve periodo d’interruzione, l’attività della nostra orchestra. E riprende dal punto nel quale l’avevamo lasciata, ovvero dall’esecuzione integrale delle Serenate della maturità di Mozart (cioè quelle comprese tra la K.239 e la K.525). È nostra ferma convinzione che questo modo di correlare i programmi permetta di compiere un percorso culturale molto più proficuo rispetto all’ascolto di lavori isolati e staccati dal contesto del genere musicale di appartenenza o dall’evoluzione creativa del proprio autore. Quarto appuntamento di questo percorso, dopo avere in precedenza presentato la «Gran Partita K.361», la «Serenata Notturna K.239» e la «Posthorn K.320», sarà l’imponente «Haffner K.250», la più lunga di tutta la serie, contenente non meno di otto movimenti, e dalla durata superiore ai cinquanta minuti.

Abbiamo però scelto, per cominciare il concerto, di compiere una piccola operazione filologica (ci si permetta l’immodestia), ovvero di far precedere la serenata dalla Marcia K.249, una combinazione che, sebbene non sia inusuale in sede discografica, è di raro ascolto in sala da concerto. In realtà, questo pomposo brano in ritmo puntato, della durata di pochi minuti (Maestoso in 4/4), fu composto frettolosamente da Mozart – alla vigilia del giorno della prima esecuzione - proprio per servire da movimento introduttivo alla serenata. Venne poi espunto dalla partitura dal suo stesso autore, e lo stesso accadrà – ad esempio – anche per le due «Marce K.335» nei confronti della serenata «Posthorn». La presenza di brevi marce era stata fino ad allora pratica usuale nella musica mozartiana da eseguirsi en plein air, che si trattasse di serenate, cassazioni, o notturni. Esse venivano suonate dagli orchestrali al loro comparire, tutti in fila, nel luogo di esecuzione, e poi di nuovo mentre se ne allontanavano alla fine del brano. Un piccolo spettacolo nello spettacolo!

Il brano principale della serata, la Serenata K.250 (248b) “Haffner”, porta questo nome perché fu composta per festeggiare le nozze di Elisabeth Haffner, figlia del borgomastro di Salisburgo, amico di papà Leopold, ed eseguita nel corso dei festeggiamenti che precedettero la cerimonia, avvenuta il 22 luglio 1776. Per non ripeterci, avendone già parlato nelle presentazioni degli anni precedenti, non ci dilungheremo molto sui caratteri generali delle serenate mozartiane. Diremo solo che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, per il Mozart del periodo salisburghese, le “serenate” erano composizioni più importanti e prestigiose rispetto alle sinfonie. Importanti, prestigiose e … più remunerative, venendo scritte dietro specifica richiesta da parte di committenti spesso facoltosi. Qualche anno dopo, il nostro autore, improvvisatosi libero artista, uno dei primi della storia della musica, non incontrerà altrettanta fortuna con le sue “accademie” a pagamento viennesi (nelle quali noleggiava a sue spese il teatro, organizzava il concerto, lo suonava lui, e teneva gli incassi … andando incontro al dissesto economico nel giro di poco tempo).
Venendo allo specifico della serenata “Haffner”, se ne noterà innanzitutto la ricchezza dell’organico orchestrale, comprendente gli archi (con un violino concertante nei movimenti dal secondo al quarto), i fiati (2 oboi, 2 trombe, 2 flauti, 2 fagotti, 2 corni, in varie combinazioni), e i timpani ad libitum: come detto in altra occasione, le serenate, soprattutto le parti centrali dei “minuetti”, ma non solo, erano per Mozart uno dei campi prediletti per la sperimentazione di impasti strumentali e di nuove sonorità. Molto interessante è anche la struttura del brano, che include, dopo l’Allegro molto introduttivo, tre movimenti – tutti in tonalità di Sol - che potrebbero essere considerati come una sorta di piccolo concerto per violino solista racchiuso nel guscio della serenata. Si tratta in realtà di una pratica, definita “concerto intercalare”, che è presente anche nelle altre serenate mozartiane di ampie dimensioni scritte nel periodo salisburghese (la Andretter K.185 e la Colloredo K.203). Ed è stato ipotizzato che il ruolo del violino solista, in tutti questi casi, potesse essere stato tenuto proprio dall’autore, che fu anche il primo esecutore della maggior parte dei suoi concerti per pianoforte. Nella successiva serenata Posthorn, l’ultima a contenere un concerto intercalare (in due movimenti), i solisti saranno invece il flauto e l’oboe. La Haffner rappresenta in ogni caso, insieme alla sunnominata Posthorn, il culmine e l’apoteosi di un certo modo di far musica, spensierato e diretto, giunto in questi brani alla sua estrema perfezione. Il ripiegamento cameristico e le più contenute dimensioni delle quattro serenate successive sembrano a noi indicative di un ripensamento e di un riposizionamento del genere “serenata” e della musica all’aperto, che - probabilmente nella consapevolezza stessa di Mozart - si avviava al suo rapido tramonto. Dopo, saranno possibili solo le rivisitazioni, le rievocazioni di un’epoca irripetibile ormai lontana, talvolta in chiave nostalgica, come nel Beethoven della Ottava sinfonia, in Brahms o in Stravinsky, talaltra in chiave ironica, come in Debussy (ma in fondo l’ironia può essere un modo per prendere le distanze proprio dalle tentazioni nostalgiche). 
...  Clicca qui per proseguire la lettura delle note estese di introduzione al concerto.

Orchestra da camera della città di Legnano Franz Joseph Haydn
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martedì 22 ottobre 2019

Sabato 26 ottobre incontro di presentazione del prossimo concerto.







Riprende l'attività dell'Orchestra da camera Città di Legnano Franz Joseph Haydn: in vista del concerto che si terrà a novembre, il prossimo sabato 26 ottobre 2019 alle ore 16 presso la Biblioteca A. Marinoni di Legnano in Via Cavour 3/A si terrà l'incontro di presentazione del concerto, che prevede l'esecuzione di musiche di Wolfgang Amadeus Mozart.

La presentazione del concerto, a cura del M° Daniele Balleello, offrirà una guida all'ascolto attraverso un approccio semplice e divulgativo, con il contributo di una dispensa introduttiva e contenuti audio/video.


Orchestra da camera della città di Legnano Franz Joseph Haydn
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